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Il litorale di Jesolo, i suoi alberghi, i turisti che ogni estate lo affollano: sono gli ingredienti dell’indagine che la Confcommercio Unione Provinciale di Venezia, l’Ascom di San Donà di Piave e l’Associazione Albergatori di Jesolo con il sostegno dell’azienda speciale della Camera di Commercio Venezi@opportunità hanno realizzato per offrire al settore del turismo uno strumento dettagliato per comprendere i punti forti, ma anche le debolezze, di un sistema perfettibile.
E capire come, dove e quando agire per rendere più competitivo il litorale veneto sulla scorta dei dati emersi dalla spiaggia più rappresentativa del nord. La ricerca -basata su un questionario distribuito l’estate scorsa e che ha coinvolto tutti i turisti ospitati negli alberghi dello jesolano tra luglio e settembre- ha assegnato al turista ospite negli alberghi di Jesolo il ruolo di protagonista e ‘critico’: a lui il compito di giudicare infrastrutture, strutture ricettive, viabilità, ospitalità, iniziative, locali e servizi presenti nel litorale. Ebbene, ne emerge che il 64% dei turisti ha scelto di soggiornare in alberghi a 3 stelle; che la fascia d’età più consistente è quella centrale, mentre appare esigua quella dei giovanissimi dai 18 ai 25 anni (11,6%); che ben il 33% dei turisti in arrivo a Jesolo è di origine europea (il 36% di questi proviene dall’Austria; il 25,4% dalla Germania), mentre all’interno del 60% di italiani presenti, quasi la metà (44%) sono veneti e circa un terzo (32%) lombardi. Gli stranieri prediligono gli alberghi a 4 stelle, mentre gli italiani scelgono quelli a 3, 2 o 1 stella. L’albergo è la struttura ricettiva preferita dagli intervistati: sono complessivamente il 40% coloro che hanno dichiarato di essere stati in una struttura alberghiera più di 3 volte negli ultimi 24 mesi. Chi arriva a Jesolo lo fa perché ci è già stato e si è trovato bene (64,8%); per il passa-parola (19,8%)per la ricchezza dell’offerta turistica (6,7%), e solo in una percentuale del 2,3% per effetto della pubblicità. Sul fronte dei giudizi, ad applausi scroscianti per la qualità delle strutture e il servizio offerto negli alberghi del litorale (nelle strutture a 4 stelle il 65,2% esprime un giudizio ottimo e il 30,7% buono; in quelle a 3 stelle il 51,9% è per l’ottimo, mentre il 44,1% per il buono; nei 2 stelle il 47% dà ottimo e il 49% buono; nelle strutture a 1 stella il 62,2% si esprime con l’ottimo e il 35,1% con il buono), corrispondono critiche generali, in particolare provenienti da turisti italiani, sulla situazione delle infrastrutture stradali, specialmente tra gli ospiti arrivati nel mese di luglio. Per quanto riguarda l’organizzazione di eventi folcloristici e culturali e di mercatini, il quadro appare incoraggiante: il 64% degli intervistati ha avuto un’impressione positiva, articolata in un 52% di giudizi buoni e in un 11% di giudizi ottimi. I meno soddisfatti dell’organizzazione degli eventi sono gli italiani (il giudizio ‘scarso’ rasenta il 10%), mentre gli europei sono i più entusiasti (ottimo quasi il 15%). I giovanissimi lamentano la penuria di discoteche o locali giovanili di ritrovo, mentre qualcun altro -di età più matura- invoca l’apertura di locali del liscio; le famiglie suggeriscono il potenziamento dei servizi di baby-sitting e dell’animazione dedicata soprattutto ai più piccoli. “L’auspicio -ha dichiarato il presidente della Confcommercio del Veneto e di Venezia Massimo Albonetti- è che l’indagine possa costituire uno strumento prezioso non solo per gli operatori del turismo e dell’amministrazione pubblica di Jesolo, ma che oltrepassi i confini locali per essere adottato in tutto il litorale veneto. Ci saranno altre occasioni per continuare a studiare, chiedere, indagare, nell’ottica del miglioramento continuo".
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