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“Il solo sistema ricettivo, struttura portante del turismo italiano, annualmente impiega 217 mila lavoratori assunti a tempo indeterminato, con punte di quasi 300.000 unità nei mesi estivi".
E' quanto afferma il Presidente della Federalberghi–Confturismo, Bernabo' Bocca, commentando i dati del Database dell'INPS, rielaborati dalla Federazione (in collaborazione con l'Ente Bilaterale Nazionale del Turismo) e relativi ai lavoratori dipendenti del sistema ricettivo. “Questi dati -ha aggiunto Bocca- dimostrano ancora una volta l'importanza strategica del turismo per l'economia italiana ed il grande contributo che esso può dare al rilancio del sistema Paese. Il turismo, nella sua interezza, dà lavoro annualmente ad oltre 2 milioni di persone e, se opportunamente supportato, potrebbe creare ulteriore occupazione per almeno 100 mila unità, delle quali oltre il 10% nel solo sistema ricettivo. Occorre, quindi, -precisa il presidente degli Albergatori italiani- definire al più presto la riduzione di 5 punti del cuneo fiscale, che è uno dei punti qualificanti del programma del Governo presieduto da Romano Prodi. Inoltre occorre proseguire sulla linea tracciata dalla legge Biagi, per una maggiore flessibilità e competitività delle nostre imprese e pensare ad un sistema di incentivi (credito d'imposta) alle nuove assunzioni che non penalizzi le imprese stagionali, che creano ogni anno migliaia di nuovi posti di lavoro. Insomma -conclude Bocca- l'Italia turistica è un enorme bacino di lavoro, in grado di creare nuova occupazione, anche nei momenti di crisi economica del Paese. Basta volerlo ed attuare delle politiche mirate e coerenti con l'obiettivo finale".
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