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Enfasi sulle relazioni non sulle transazioni - La storia di Mediolanum e del suo ideatore, fondatore, amministratore delegato e azionista di riferimento Ennio Doris si identifica con quella del risparmio gestito italiano.
Verso la fine degli anni '60, ma soprattutto nei primi anni '70, le famiglie italiane iniziano a conoscere delle alternative ai titoli di Stato e al risparmio bancario e postale: sono fondi comuni di diritto lussemburghese proposti “porta a porta" da venditori spesso un po' improvvisati e poco formati. La Borsa è gracile e facilmente manipolata, investire all' estero sarà reso impossibile dalle norme che nel 1973 impongono un deposito infruttifero pari al valore di ogni investimento effettuato all' estero. Le famiglie, preoccupate dall'inflazione, accolgono le offerte di queste reti, sostanzialmente due: Dival, legata al gruppo privato italiano Ras e Fideuram, che è formalmente 'parastatale' (controllata dal pubblico Istituto Mobiliare Italiano) ma mantiene la cultura imprenditoriale ereditata dall'IOS, la rete creata dal geniale imprenditore Bernie Cornfield e poi salvata dal fallimento. Ai fondi comuni di diritto lussemburghese si affiancano verso la fine degli anni '70 altri prodotti, i cosiddetti titoli 'atipici', soprattutto certificati di partecipazione a società immobiliari. I frequenti crack sollecitano il Parlamento ad approvare la legge che istituisce i fondi comuni di investimento diritto italiano. Quello del risparmio gestito diventa un mercato con i suoi leader. Alcuni di questi leader sono di origine assicurativa, altri cercano di inserire polizze vita e prodotti previdenziali nel portafoglio. Nessuno però raggiunge il grado di integrazione di Programma Italia, poi divenuta Mediolanum, la struttura creata da Doris nel 1982 suUa base dell' esperienza condotta in Fideuram. Ennio Doris, amministratore delegato e azionista di riferimento (con il 35%, a pari merito con il suo socio di sempre Silvio Berlusconi) del Gruppo. |